Alla ricerca del nuovo Centro di Gravità dei mercati MICE d'alta gamma

Updated: Jun 8

I mercati d’alta gamma sono profondamente cambiati: le esigenze dei clienti, i player di riferimento, il concetto stesso di lusso. E l’evoluzione è tuttora in corso


Un effetto della pandemia è lo sconvolgimento dei mercati turistici, soprattutto dei segmenti di alta gamma.


Lo stanno vivendo in questo periodo gli operatori impegnati nella riorganizzazione e nel rilancio delle loro attività difronte a uno scenario commerciale profondamente mutato, in cui sono venuti a mancare molti dei riferimenti tradizionali.


Tante agenzie leader del mercato non esistono più così come le abbiamo conosciute,

alcune hanno chiuso, altre si sono fuse e hanno cambiato mercati di riferimento. Molte sono alla ricerca di nuovi posizionamenti e altre ancora cercano di sopravvivere in attesa che il business riprenda come prima.


Per contro, dalla deflagrazione dei mercati sono nate molte nuove realtà soprattutto piccole, professionali, iper-specializzate, che nella competenza hanno il loro fattore di successo, orientate direttamente agli ambiti che determinano le scelte di viaggio dei clienti e basate sulla personalizzazione delle proposte ideate e cucite a misura sul committente.


Ma questa è solo una conseguenza, la punta dell’iceberg di una trasformazione ben più profonda dei mercati d’alta gamma riferita alle motivazioni che ispirano e indirizzano le scelte di viaggio dei clienti, oggi determinate prevalentemente da aspetti immateriali legati sopratutto alla ricerca di esperienze ed emozioni.

Questi viaggiatori hanno acquisito infatti una nuova sensibilità e vogliono essere protagonisti, svincolati da modelli preordinati, brand, stelle e procedure standardizzate.

E’ un turismo di contenuto, evoluto e sofisticato che richiede qualità, autenticità e soluzioni personalizzate.


Da tempo questo fenomeno si era sviluppato in modo trasversale fuori dall’alveo dell'industria turistica che, saldamente ancorata ai principi di standardizzazione, probabilmente non ne ha compreso appieno le implicazioni nonostante indicazioni di crescita pressoché doppie rispetto al turismo nel suo complesso.


Oggi che la pandemia ne ha bruscamente accelerato la crescita, rappresenta il nuovo scenario con cui gli operatori si devono rapportare e per il quale i tradizionali strumenti dell’industria turistica sono inadeguati.


Non si tratta di un fenomeno passeggero, legato cioè alle criticità contingenti, ma determinato da cambiamenti sistemici, destinati quindi a radicarsi, riconducibili al processo di transizione della domanda dalle logiche di prodotto, che hanno contraddistinto l’industria turistica sin dal dopoguerra a quelle attuali basate sull’esperienza.


In questo contesto in divenire il centro di gravità, l’elemento certo a cui riferirsi per organizzare e promuovere con successo la propria offerta, è rappresentato dalle motivazioni e ambiti che determinano le scelte di viaggio dei clienti. In una parola: dalle esperienze.


Il vantaggio competitivo lo raggiungerà chi saprà organizzare la propria offerta e i propri servizi declinandoli in esperienze autentiche, esclusive, raffinate, da personalizzare in base alle caratteristiche del cliente.