Le nuove tendenze dei mercati turistici d’alta gamma

Updated: Aug 18




Nel corso dell’ultimo decennio, di pari al mondo dei consumi, anche il modo di viaggiare ha subito una progressiva trasformazione.

Il fattore strategico che determina le scelte d'acquisto si è via via trasferito dal “bene” all’”esperienza”, su elementi non convenzionali.

Sotto la spinta dell'esperienziale i settori del turismo sopratutto d’alta gamma si sono così sempre più destrutturati, segmentandosi in nicchie specialistiche legate alle varie esperienze di viaggio e nel contempo intrecciandosi, spostando l’assetto organizzativo dai modelli standard al sartoriale puro.

Il tradizionale modo di viaggiare e visitare i luoghi è superato dalla ricerca di situazioni dinamiche in cui tra visitatore, elemento visitato e contesto si generino interrelazioni che permettano al viaggiatore di vivere e entrare attivamente nelle vera essenza del luogo: E’ l’incontro con il “Genius loci”, attraverso le icone e i suoi valori più autentici.


Una dimensione nuova che richiede proposte mirate, sartoriali, che sappiano coniugare il patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico del territorio con le sue produzioni più esclusive: dall’eno-gastronomia  alla moda, dall’artigianato alla musica, al design e con servizi ricettivi accurati, che siano l’espressione della migliore tradizione d’ospitalità.

L’esperienza si forma su base personale e dipende da gusti ed esigenze particolari di ogni singolo committente.


“Personalizzare” è quindi oggi la parola d’ordine non più “standardizzare”, con livelli di prestazione necessariamente elevati tesi a trasmettere in modo semplice, sobrio e diretto i valori più autentici del territorio, ben diversi nella sostanza da quelli più comunemente utilizzati dalle varie forme di turismo industrializzato.

Da fornitori di servizi a fornitori di emozioni

In questo nuovo mercato a creare valore non concorrono tanto dotazioni e servizi in quanto tali, ma la loro capacità di produrre emozioni e in quest'ottica gli hotel, i ristoranti e gli operatori del sistema turistico in generale diventano prima di tutto fornitori di emozioni ed esperienze personalizzate.

Questa tendenza sta contribuendo a modificare in modo significativo il turismo, sopratutto le fasce d’alta gamma e l’industria degli eventi (MICE), tanto da richiedere, da parte degli operatori dell’offerta, un approccio nuovo, totalmente diverso da quello tradizionale.

Si tratta infatti di un mercato molto ampio e destrutturato, non concentrato in determinate aree o presso taluni player, ma presente  trasversalmente  sia rispetto ai settori, che ne sono contaminati,  sia alle categorie di operatori specializzati.

Un vento nuovo che in questi mercati sta stravolgendo i canoni tradizionali dell’industria del turismo e degli eventi, sovvertendo quei sistemi di produzione ed erogazione dei servizi che sono stati alla base del suo processo di industrializzazione imposto dai modelli d’oltreoceano a partire dagli anni 60-70.

Una tendenza che non è nuova per l’Italia, che ci riporta ai modelli di inizio novecento, in cui il Bel Paese è stato maestro nel mondo.

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